La Top 10 delle previsioni sulla sharing economy per il 2016

La Top 10 delle previsioni sulla sharing economy per il 2016

L’economia collaborativa si sta evolvendo ed espandendo sempre più rapidamente, incrementando l’aumento di piattaforme, del coworking, del crowdsourcing e di altri infinite forme che mettono in contatto i pari per condividere e incontrarsi.

Ma quali cambiamenti si preannunciano con l’arrivo dell’anno nuovo?

Shareable ha chiesto a dieci esperti di condividere le loro previsioni sull’economia collaborativa per il 2016.

Chelsea Rustrum, autrice di It’s a Shareable Life, ipotizza una rinascita della Silicon Valley la quale, attraverso il “platform cooperativism”, impegnerà le proprie energie nella realizzazione di modelli economici più sostenibili. Il cofondatore di Shareable, Neal Gorenflo, preannuncia che, nel corso del 2016, la diffusione delle sharing cities raggiungerà livelli di visibilità sempre più alti grazie alla pubblicazione di nuovi libri, all’organizzazione di eventi e al conseguente raggiungimento di proficui risultati in materia. La condivisione e la collaborazione verranno quindi sempre più sponsorizzate come soluzione sistematica all’edificazione della crisi sociale. Jeremiah Owyang, fondatore di Crowd Companies, pensa che i venture capitalist continueranno a investire nelle start up collaborative ma un po’ meno rispetto allo scorso anno. Nell’arco di 5-10 gli stessi capitalisti di ventura vorranno rientrare nei loro investimenti e allora si vedrà quali piattaforme saranno realmente in grado di rimanere sul mercato. Inoltre, queste start-up tecnologiche altamente finanziati si diffonderanno in ambiti: Airbnb sperimenterà la domotica, e Uber e Lyft si prepareranno all’arrivo delle auto automatiche mettendo ulteriormente in difficoltà i lavoratori dell’economia on-demand. Infine, secondo Liz Elam, Executive Producer di Global Coworking Unconference Conference, il coworking, dopo aver guadagnato forza e slancio negli anni passati, durante il 2016 crescerà in diversi modi:

i players del coworking più piccoli cresceranno grazie nuovi finanziamenti;

nuovi franchising entreranno nel mercato;cresceranno nuovi software e app dedicate che puntano alla creazione di legami tra i membri dei coworking;

grande parte della crescita arriverà dall’Estremo Oriente (in particolare Cina e India);

i coworking rurale o suburbano vivranno finalmente il loro momento di gloria.

Continua a leggere su Shareable per scoprire le previsioni dei 10 esperti intervistati:

  1. Robin Chase, cofondatrice di Zipcar e Veniam, autrice di Peers, Inc.
  2. David Bollier, co-fondatore di Commons Strategies Group, e di Commons
    activist
  3. Esteban Kelly, co-Executive Director di US Federation of Worker
    Cooperatives
  4.  Neal Gorenflo, cofondatore di Shareable
  5.  Jeremiah Owyang, fondatore di Crowd Companies
  6.  Liz Elam, Executive Producer di the Global Coworking Unconference
    Conference (GCUC)
  7. Michel Bauwens, fondatore di Foundation for Peer-to-Peer Alternatives
  8. Natalie Foster, cofondatrice di Peers
  9. The Sustainable Economies Law Center
  10. Chelsea Rustrum, autrice di It’s a Shareable Life

Rassegna stampa di febbraio
Un viaggio nelle strategie della finanza collaborativa per evitare il fattore Uber