A Sharitaly si discuterà il primo parere europeo sulla sharing economy. Vieni a dire la tua!

A Sharitaly si discuterà il primo parere europeo sulla sharing economy. Vieni a dire la tua!

di Vanessa Cantele

Il 10 novembre a Milano in occasione di Sharitaly (09 e 10 novembre), interverrà il Vice Sindaco di Castelnuovo Rangone e relatrice del parere del CoR Benedetta Brighenti, introducendo il suo parere e raccontando la sua esperienza a livello europeo. Durante l’incontro, in presenza della relatrice e di alcuni tra i maggiori esperti in materia, Prof. Christian Iaione, Michael Bauwens, Neil Gorenflo, David Bollier, vi sarà inoltre spazio per un confronto con i partecipanti per individuare la base di nuovi emendamenti al parere da proporre in occasione della votazione in Plenaria del CoR il 3 e 4 dicembre 2015.

Qualche mese fa, infatti, tra i palazzi di Bruxelles il Comitato delle Regioni (CoR), organo consultivo europeo che riunisce rappresentanti degli enti locali e regionali dei 28 paesi membri, ha coraggiosamente deciso di affrontare la questione dell’economia collaborativa e il suo impatto sulla dimensione locale e regionale decidendo di affidare ad uno dei suoi membri un parere sul tema. A seguito di una inaspettata ma convinta votazione la commissione ECON (Commission for Economic Policy) ha nominato relatrice il Vice Sindaco di Castelnuovo Rangone (Modena) Benedetta Brighenti, membro italiano appartenente al gruppo del PSE.

La scelta non ha tardato a dare importanti e positivi riscontri. Il membro CoR Benedetta Brighenti, ingegnere edile/architetto, ha posto in breve tempo interessanti basi per un promettente parere su una tematica estremamente attuale quanto sfuggente quale quella della Sharing Economy. Con l’aiuto di un esperto in materia, il Prof. Christian Iaione, nonostante le brevi tempistiche nel giro di due mesi è stato prodotto il cd. working document, testo primordiale e indicativo, punto di partenza per qualsiasi ulteriore passo nella redazione di un parere. Ad inizio di luglio 2015 tale documento è stato depositato negli uffici del CoR e con questo alla mano sono stati organizzati incontri consultivi con alcuni stakeholders: funzionari della Commissione Europea interessati o indirettamente coinvolti nelle questioni connesse alla Sharing Economy, membri del Comitato Economico Sociale, esperti internazionali, europei e d’oltreoceano, accademici e non. Tali incontri hanno apportato interessanti contributi e arricchito il ventaglio dei temi da approfondire nel parere e l’analisi di fenomeni empirici rientranti nella fattispecie dell’economia collaborativa. Occorre infatti ricordare e sottolineare come la Sharing Economy non possa identificarsi, riduttivamente, con i casi Uber, Airbnb, Blabla Car. Come ricordato nello stesso parere, “La dimensione locale e regionale dell’economia collaborativa”, si tratta di un nuovo paradigma economico in divenire, che riguarda non soltanto l’asse della mobilità o dell’ospitalità e del turismo ma anche altre più complesse e strutturate forme di collaborazione a livello urbano, forme di gestione dei beni comuni, dei territori. Come sottolineato più volte dalla relatrice, chi più degli enti locali e regionali deve interessarsi e affrontare questa nuova realtà?

La crisi economica internazionale di quest’ultimo decennio ha incrinato definitivamente quella che era ormai diventata un’economia basata quasi esclusivamente sul possesso e sul consumo per la maggior parte dei paesi occidentali. Le contingenze e le nuove problematiche che i cittadini, ancor prima che consumatori, si sono trovati ad affrontare, sembrano aver risvegliato nuove esigenze e nuove chiavi di lettura per i bisogni quotidiani, che possono essere soddisfatti anche attraverso l’accesso, e non necessariamente possesso, di beni e servizi. Questo nuovo, per alcuni rinato atteggiamento, comporta nuove strutture nei rapporti sociali, nuovi strumenti. In questo cambiamento le tecnologie e nel particolare le piattaforme hanno un ruolo indispensabile: fornire informazioni, connettere persone lontane, garantire nuove forme di comunicazione e “contrattazione”. La Sharing Economy nelle sue molteplici forme incarna quindi nuove esigenze, nuove strutture economiche e sociali dovute e volute e, come appare chiaramente dando una rapida occhiata nel nostro vivere quotidiano, talvolta già affermate. Nonostante ciò, come sottolineato nel parere a firma del membro CoR Benedetta Brighenti, le lacune informative e legislative sul tema sono decisamente troppe, per non dire totali: a maggior ragione occorre affrontare la questione con urgenza, continuare a promuovere tavoli di confronto tra esperti e interessati alla tematica, condividere idee e punti di vista, coinvolgere chi fa e vive la Sharing Economy. Un ulteriore tentativo di confronto e approfondimento a livello europeo si è avuto con il lancio, da parte della Commissione Europea a fine agosto, di una public consultation.

Come si è potuto vedere anche dai risultati della votazione tenutasi a Gelsenkirchen (Germania) lo scorso 29 settembre durante la Commissione ECON del CoR, promotrice del suddetto parere sull’economia collaborativa, che ha approvato a larga maggioranza il parere a firma italiana, non è più possibile posticipare la questione. Lo scambio di opinioni avutosi prima della votazione sul parere ha evidenziato come vi sia una collaborazione e un interesse trasversale sul tema anche a livello politico. Tutti gli interventi e gli emendamenti proposti e approvati hanno arricchito il testo e sviluppato un confronto costruttivo. Nei primi giorni di dicembre il documento sarà votato anche in seduta plenaria al Comitato delle Regioni: non sarà la fine della storia ma un punto e virgola al quale seguirà, come ci si auspica in molti, una maggiore presa di coscienza della necessità di intervenire a livello europeo, e a seguire locale, in maniera decisa e costruttiva, per dare maggiore dignità a questa nuova forma di economia e ridurre gli scetticismi.

The Sharitaly Revolutions
Aziende, reti, territori: i driver dell’economia collaborativa nella ristrutturazione della catena del valore