CollaboraToscana: il resoconto del workshop sui #SERVIZI

CollaboraToscana: il resoconto del workshop sui #SERVIZI

Mercoledì 14 settembre, presso la sede della Regione Toscana in Piazza Duomo a Firenze, si è tenuto il terzo dei quattro workshop di #COLLABORATOSCANA, il percorso avviato dall’Assessorato alla Presidenza della Regione Toscana con il supporto di LabGov e Sociolab con la finalità di costruire una policy regionale sull’economia della condivisione e della collaborazione. Il workshop è stato interamente dedicato al tema servizi (alla persona e all’impresa).

Il pomeriggio si è aperto con un’introduzione di Silvia Givone di Sociolab e di Christian Iaione di LabGov, i quali hanno aperto i lavori e ricapitolato le puntate precedenti e gli obiettivi di questi incontri, e con i saluti istituzionali dell’assessore Vittorio Bugli. Dopo la doverosa introduzione ci si è addentrati subito nel vivo dei lavori: i partecipanti, provenienti anche stavolta da varie realtà (pubblico, privato, cognitivo, sociale e civico), sono stati divisi in quattro tavoli, ognuno guidato da un facilitatore, attorno a quattro macro-aree: casa e welfare, impresa collaborativa, promozione del territorio e accoglienza migranti.
In ogni tavolo, le diverse categorie di attori presenti si sono concentrati a ricostruire uno schema dinamico che riuscisse a mettere in luce in maniera puntuale e propositiva a partire da casi concreti illustrati dagli stessi partecipanti, gli ostacoli all’approccio e alla pratica collaborativa e le relative soluzioni, già messe in pratica o implementabili da attori diversi; i rischi e le possibili esternalità negative di simili sperimentazioni e gli accorgimenti che a livello regionale come a quello locale è possibile mettere in atto per minimizzare tali derive e massimizzare le opportunità.
1- Casa e welfare: il gruppo, facilitato da Giulia Maraviglia, si è interrogato su opportunità, limiti e prospettive di un rinnovamento delle politiche abitative attraverso la condivisione degli spazi, dei servizi e delle risorse e più in generale su un cambio di paradigma che, a partire dalla casa, porti ad un nuovo modello di welfare attivo . I partecipanti al tavolo hanno inoltre discusso delle iniziative di cohousing dal basso e della della controversa questione del “se un servizio collaborativo “creato dall’alto” possa funzionare lo stesso”.
2- Impresa collaborativa: con la facilitazione di Margherita Mugnai e il supporto di Marta Mainieri, che ha introdotto la tematica illustrando casi ed esperienze, il gruppo si è confrontato sugli strumenti che possono aiutare categorie economiche e imprese del territorio a rafforzare o fare propri metodi e processi collaborativi. La discussione ha restituito un quadro complesso in cui accanto ad ostacoli quali la frammentazione del tessuto imprenditoriale e le rigidità normative, si evidenziano sperimentazioni interessanti che vanno dalle piattaforme di condivisione, ai co-working, dalle partnership tra imprese, sino allo sviluppo di nuovi servizi collaborativi. Centrale appare il ruolo delle istituzioni nel facilitare le pratiche collaborative e nell’incoraggiare pratiche e soluzioni dal basso.
3- Promozione del territorio: il tavolo è stato facilitato da Cristian Pardossi, ed ha preso le mosse da una riflessione sulle differenze tra i servizi tradizionali e quelli di sharing economy sopratutto nell’ambito della ricettività, interrogandosi sulle soluzioni normative capaci di far convivere le due diverse modalità di servizi senza nuocere al loro sviluppo. Da lì si è passati ad analizzare il potenziale non sfruttato delle pratiche collaborative, che in questo campo potrebbe andare ben oltre la dimensione vacanziera, promuovendo il recupero di identità dei luoghi, saperi e conoscenze, avendo così un impatto su tutta la filiera turistica.
4- Accoglienza migranti: grazie alla facilitazione di Silvia Givone, il tavolo che ha affrontato forse il tema più delicato ha visto i partecipanti raccontare di buone pratiche a livello locale: dall’accoglienza in casa, alle associazioni che promuovono l’integrazione attraverso lo sport, ad altre pratiche collaborative per favorire l’inclusione dei migranti e la costruzione di reti di fiducia all’interno delle comunità locali. Si è posto l’accento sull’importanza di fare integrazione partendo dai bisogni reali dei migranti, e sulla necessità di un percorso toscano che valorizzi le buone pratiche.

Dopo l’appuntamento del 14 settembre, i lavori riprenderanno il 23 settembre, sempre alle 14:00 in Piazza Duomo 10 a Firenze, con l’ultimo dei quattro incontri tematici, dedicato stavolta al tema della governance pubblica. Sulla base delle idee e dei progetti emersi nel corso degli incontri precedenti, la comunità co-progettante di #CollaboraToscana definirà con dirigenti e funzionari della Regione Toscana i principi e gli strumenti amministrativi, regolatori o di politica pubblica che possono abilitare l’azione collettiva degli attori locali per trasformare l’economia collaborativa in un fattore di democrazia economica locale.

Maggiori informazioni sul percorso #COLLABORATOSCANA sono disponibili sul sito http://open.toscana.it/web/collabora-toscana/
I materiali dei workshop, presentazioni e report, sono disponibili a questo link

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