Sharing vs pooling: il report del workshop di Sharitaly

Sharing vs pooling: il report del workshop di Sharitaly

di Vanessa Cantele

Sharitaly si è concluso ma le idee, le relazioni e il circolo virtuoso che è nato dall’incontro di esperti, sostenitori, fruitori, appassionati di Sharing Economy che si sono incontrati a Milano il 09 e 10 novembre presso le ex officine Ansaldo non si interrompe.

Per due intere giornate si è parlato, discusso e progettato di economia collaborativa. Le tavole di approfondimento i workshop e forum hanno riscosso un gran successo, gli obiettivi sono stati più che soddisfacenti: si sono condivise idee, esperienze, vi è stata per tutti occasione per imparare, insegnare, confrontarsi e socializzare.

Di questa “nuova” economia ormai se ne discute anche a livello europeo, non soltanto a parole ma anche nei fatti, come ci ha spiegato Benedetta Brighenti, ingegnere edile – architetto, vice sindaco di Castelnuovo Rangone (Modena) e membro del Comitato delle Regioni (CoR) presentando, durante uno dei panel in agenda, il parere di iniziativa intitolato: “The local and regional dimension of the sharing economy” del quale è rapporteur.

Durante il suddetto panel è stata inoltre presentata ufficialmente la piattaforma a dimensione europea SharEuropa.eu, progettata e ideata da LabGov (Laboratorio di Governance, LUISS Guido Carli, Roma), progetto promosso dal Prof. Christian Iaione (LUISS, Roma).

La rapporteur ha presentato dettagliatamente i contenuti del suo parere di iniziativa sulla Sharing Economy che, nella versione in lingua italiana del parere viene chiamata Economia della Condivisione, (EdC). Come chiarisce il parere sin dalle prime righe, non è possibile individuare una definizione definitiva della stessa Economia della Condivisione ma vi è una serie di elementi che la contraddistinguono: modalità d’azione dei principali agenti, ricorso a piattaforme e rilevanza della reputazione e della fiducia nei rapporti tra agenti, ricorso a tecnologie digitali, esternalizzazione costi fissi, organizzazione dell’EdC sia come economia di mercato che come economia sociale. Il parere del CoR individua inoltre come vengono messi in crisi i modelli economici tradizionali e individua quattro principali forme di EdC:

economia dell’accesso;

gig economy;

pooling;

economia collaborativa.

In un secondo momento sono stati poi presentati i principi sottesi all’elaborazione di iniziativa dell’UE sull’ EdC.

La rapporteur ha quindi fatto riferimento al valore aggiunto che l’EdC può dare alla vita dei cittadini ma sottolineando, come riportato anche nel parere, come ciò non debba favorire o giustificare fenomeni di evasione fiscale o concorrenza sleale, questione alla quale si è prestata particolare attenzione anche durante altri interventi nel corso della prima giornata di Sharitaly e che deve essere affrontata con molta attenzione secondo la rapporteur. Altro importante focus su status o problematiche collegate a soggetti che lavorano nell’EdC e su impatto positivo che l’EdC può apportare alla cura, promozione e rigenerazione dei Beni Comuni.

In chiusura alla presentazione del parere la rapporteur ha quindi identificato I punti chiave per un’agenda dell’EdC: approcio olistico al settore ma solo a livello di istituzioni europee perchè altrimenti si rischia che norme olistiche siano d’ostacolo all’innovazione, attenzione ad effetti distorsivi, accento su governance anche urbana e locale nella gesione dell’EdC e identificazione di pillars (promozione progetti pilota, programmi educative, individazione di protocolli metodologici, programmi di certificazione).

Durante la discussione con i presenti le principali questioni prese in esame si sono fondamentalmente concentrate sull’’importanza di una relazione/confronto con gli enti territoriali per qualunque decisione possa essere presa, sull’importanza da attribuire ai concetti di “reputazione” e “valutazione del valore” delle attività che sembrano rientrare nelle fattispecie di Economia della Condivisione.

In questa occasione i partecipanti hanno avuto perciò una concreta opportunità di discutere e proporre modifiche e/o integrazioni al parere. Il confronto è stato particolarmente interessante e utile, fornendo costruttivi suggerimenti che la rapporteur ha tenuto in considerazione nella redazione degli emendamenti al suo parere che presenterà in vista della sessione plenaria del Comitato delle Regioni del 03 e 04 dicembre. In quel momento il parere, già approvato a larga maggioranza durante la votazione durante la Commissione ECON di settembre tenutasi a Gelsenkirchen (Germania), verrà votato nella sua versione definitiva.

Allo stesso panel hanno inoltre partecipato attivamente ospiti stranieri, riportando i loro punti di vista di esperti di fama internazionale, quali Neal Gorenflo (Shareable), David Bollier (ricercatore, autore, attivista) e Michel Bauwens (p2p Foundation), moderati da Christian Iaione (Luiss LabGov).

I confronti e gli input e le nuova aspettative positive che sono scaturiti da questo interessante e assortito dialogo non possono fare altro che convincerci sempre più del valore aggiunto di un’Economia collaborativa o della condivisione da considerare non solo come nuovo paradigma economico ma anche come stile di vita.

 

 

 

 

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