E’ arrivato il momento di condividere per risparmiare e guadagnare. Sharing it!

E’ arrivato il momento di condividere per risparmiare e guadagnare. Sharing it!

Chi siete e perchè avete fondato Sharing it?

Siamo Alessandro Ceratti e Paolo Vassallo, abbiamo 27 anni e siamo amici da 16.

Abbiamo fondato Sharing it! perchè per noi condividere è un’esperienza che consente di aumentare la qualità della vita di ciascun individuo. Ognuno di noi possiede troppo, oggetti inutilizzati per la maggior parte del tempo e competenze non sfruttate. E’ arrivato il momento di condividere, per risparmiare e percepire un reddito aggiuntivo dall’utilizzo di questi assets personali.

Cosa si propone Sharing it!?

Sharing it! vuole diventare il primo punto di riferimento per la sharing economy itailiana ed europea, un collaborative marketplace che consente alle persone di scambiarsi oggetti e servizi e condividere attività e interessi comuni. Attualmente ci sono nel mondo alcuni player attivi in diversi ambiti specifici e verticali della sharing economy, che creano un’offerta molto numerosa e molto articolata (dalla cucina ai corsi di lingua, dal housing al bike sharing) ma nessuno generalista. Quello vogliamo essere noi.

Raccogliere tutto ciò che è condivisibile in un unico punto d’accesso diviso verticalmente per categorie ben definite; in due parole… sharing it!

Perchè avete lanciato Sharing it!?

Pensiamo che la condivisione sia un’attitudine genetica, una spinta che si ha fin da bambini. Siamo cresciuti condividendo passioni, viaggi, esperienze e oggi abbiamo deciso di condividere questo progetto.

Percepiamo un diffuso desiderio di vivere una vita più smart e condividere una racchetta da tennis, una bicicletta o una competenza particolare è un modo più che intelligente di creare valore, anche e soprattutto economico, per la community e per noi stessi.

Da quali professionalità è composto il vostro team?

Il team è composto da 4 persone, noi due fondatori, più un developer e un art director. E’ un team che mixa competenze complementari, dal background strategico ed economico, focalizzato sul digital marketing e advertising come Alessandro, a quello economico /finanziario di Paolo, alle fondamentali competenze tecniche, grafiche e di comunicazione digitale dei nostri collaboratori.

Avete avuto dei finanziamenti per aprire Sharing it?

Insieme a noi hanno investito alcuni investitori attivi anche nel seed capital israeliano, che hanno accolto la nostra mission e sono stati entusiasti di credere nel nostro progetto.

Qual’è il vostro modello di business?

Tratteniamo una piccola provvigione su ogni transazione. Il business plan prevede anche l’inserimento di altre linee di revenues in base con le evoluzioni del prodotto, ma ora è prematuro descriverle.

Uber, l'Ambrogio personale per tutti
Sharitaly: il resoconto. Sharing economy occasione per Expo'