Diventare sfinzer e le offerte di lavoro ti cercano online

Diventare sfinzer e le offerte di lavoro ti cercano online

Dopo un anno passato alla ricerca impossibile di un lavoro, il bilancio è a dir poco disastroso: c’è sempre chi ha una raccomandazione in più, arriva prima, è più fortunato ma soprattutto il lavoro è un bene sempre più prezioso, che non si sa come intercettare. A raccontarlo è Martina romana, giovanissima – appena 24 anni – una carriera universitaria in stand by perché, se si fanno i conti, giurisprudenza è davvero un investimento a lungo termine e senza una famiglia alle spalle che ti sostenga o un lavoro che ti metta in zona tranquilla non si può fare. Lei e Marco il suo ragazzo sono alla ricerca di un lavoro dopo un’esperienza da commerciali per grandi aziende che ormai non è più redditizia. Rivolgersi al web è stata una speranza, il modo per tappare i buchi dei Servizi per il Lavoro inefficaci e per ampliare la propria rete relazionale. Scoprire www.sfinz.it è stata una vera e propria ancora di salvezza. 

Da alcuni mesi Martina e Lucio sono diventati sfinzer e il lavoro ha iniziato ad arrivare. Si tratta per ora di piccoli interventi ma il meccanismo è molto efficace. Dalla rete arriva una richiesta molto specifica, lo sfinzer – che ha un suo profilo di competenze e disponibilità dettagliato – fa la sua proposta, il richiedente la valuta e quando sceglie l’offerta più vantaggiosa prende contatti. Il lavoro viene retribuito subito per la cifra stabilita e entrambi segnalano alla rete un giudizio reciproco. 

Se lo sfinzer è affidabile la sua reputazione aumenta e migliora la possibilità di lavoro. Anche il proponente viene valutato e gli altri sfinzer possono avere elementi di valutazione quali correttezza e puntualità di chi propone il lavoro. Insomma un sistema che si autoregola, basto su un meccanismo meritocratico che viene gestito “dal basso”, da chi effettivamente è coinvolto nella relazione. Inoltre, non ci sono su sfinzer costi prestabiliti o altre regole per la transazione tra persone, l’accordo personale è quello che vale.

I lavori sono i più vari per ora: Martina ci spiega che lo spirito di adattamento è importantissimo ma sfinzer.com è davvero una risorsa e crede che le sarà utile per trovare anche un’opportunità più stabile e duratura. Molti giovani, ci spiega, non guardano al lavoro ma solo alla retribuzione e stanno lì ad aspettare lì occasione perdendo chissà quante altre opportunità. “Il lavoro è prima di tutto quello che tu dai, la passione che ci metti e poi tutto il resto arriva”. Compreso un lavoro stabile, che è il suo sogno, la sua speranza. 

Martina è certa che non cercare come molti giovani stanno facendo, sia sbagliato e con questo ci aiuta a capire i valori alla base di un servizio cerco/offro lavoro collaborativo perché possa essere efficace:  

la reciprocità, che richiede la fiducia e la collaborazione per trovare il modo di soddisfare i bisogni di entrambi, la capacità di attivarsi e di accettare regole di un rapporto reciproco. 

Martina mi saluta, ha tra poco un incontro per il suo nuovo lavoro estivo, farà la dog sitter ma prima di chiudere ribadisce che sfinzer ha un po’ cambiato la vita e che si augura che possa crescere in fretta. Intanto recupero un po’ i dati sul servizio nato, da appena un anno, dall’idea di un gruppo di amici con un importante anima informatica e che per ora lavorano gratis al progetto con l’idea di diventare un punto di riferimento per giovani e meno giovani che cercano opportunità di guadagno sulla Rete. Per ora qualche risultato l’hanno già ottenuto: 15mila gli utenti registrati e circa 500 transazioni portate a termine su Milano, Bologna e Roma dove è presente oggi.

Insomma, l’incontro domanda/offerta di lavoro cambia e grazie alle nuove piattaforme collaborative offre nuove modalità per fare esperienza, conoscere e proporsi. Ormai il fenomeno cresce. 

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