Da Milano a Bologna, da Mantova a Torino, a Battipaglia: nasce la città del CO

Da Milano a Bologna, da Mantova a Torino, a Battipaglia: nasce la città del CO

In Italia, già da qualche tempo, tira vento di cambiamento. La creatività e la resilienza delle comunità locali stanno facendo ri-emergere in chiave innovativa la cultura e la tradizione insite nei territori, sperimentando modelli peculiari di gestione delle città. Le parole tradizione e innovazione, se accostate, ovunque potrebbero sembrare un ossimoro, in Italia invece non è così e anzi sono diventate i due ingredienti per rilanciare il paese, rigenerando istituzioni, società e economia. E probabilmente questa sperimentazione sta avendo luogo qui proprio perché collaborazione e condivisione, più che in qualsiasi altra zona, sono insite nella storia e nel DNA, la stessa Costituzione ne è lo specchio.

Alcuni esempi concreti di questo modello si possono trovare un po’ ovunque, da nord a sud dell’Italia. Milano è diventata la patria dell’economia collaborativa, infatti dopo l’iniziativa della delibera sulla sharing economy, aprirà la Casa della collaborazione. Non a caso sarà la città che ospiterà SharItaly, l’evento che annualmente raccoglie la comunità degli innovatori italiani per fare il punto sull’economia collaborativa e che quest’anno raddoppia l’appuntamento con due giornate dedicate ad imprese, terzo settore e pubblica amministrazione il 9 e il 10 novembre prossimo.

Il 16 maggio 2015 a Bologna si è tenuta la prima Festa della Collaborazione civica per celebrare il primo anno di vita del Regolamento sulla collaborazione per i beni comuni urbani. A Mantova grazie alla società civile c’è da un po’ di tempo una novità, CO-Mantova, un patto di collaborazione territoriale per far nascere un incubatore di comunità per coltivare idee imprenditoriali di giovani collaborativi e co-operativi. Torino dimostra di essere più avanti di tutti sull’innovazione sociale e amministrativa in senso collaborativo con il suo programma InnovaTo. A Battipaglia un commissario prefettizio decide di impostare le linee guida del futuro piano urbanistico collaborativo.

Che cosa sta succedendo? Sta nascendo forse quello che potrebbe diventare un movimento per le CO-città, città che costruiscono a un nuovo modello di governance urbana e locale basato sulla collaborazione civica, sull’economia collaborativa, su un welfare urbano inclusivo e collaborativo[1], su un’urbanistica collaborata anziché negoziata[2], sulla mobilità collaborativa.

In attesa di discuterne a SharItaly il 9 e il 10 novembre, per approfondire scarica l’articolo completo qui; CO-citta__post per Collaboriamo.

Post a cura di Erika Munno e Christian Iaione

[1] Alessandria e Palermo stanno riflettendo sulla possibilità di sperimentare e implementare aspetti di un welfare urbano collaborativo.

[2] Sul passaggio all’urbanistica collaborata a Battipaglia è in corso una sperimentazione molto interessante che si chiama CO-Battipaglia.

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