Condividi e commenta il codice etico di Gnammo

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Condividi e commenta il codice etico di Gnammo

Gnammo lancia il codice etico partecipato per regolamentare il social eating e gli home restaurant. Un  nuovo codice di comportamento per creare un solco tra attività saltuaria, il #SocialEating, e semi imprenditoriale, l’Home Restaurant, con l’obiettivo di lasciare libera la prima attività e normare con razionalità la seconda.

Gnammo permette a chiunque di organizzare eventi food in casa propria, condividendo i posti a tavola con gli altri membri della community.  È il portale italiano, con oltre  90.000 utenti registrati, dedicato alla ristorazione e agli eventi conviviali casalinghi, nato dalla semplice domanda “Ma come sei bravo… Perché non apri un ristorante?”

Ma intorno al  sono nati fraintendimenti ed equivoci dovuti alla novità dell’esperienza e alla mancanza di una normativa chiara. Così Gnammo ha esposto la sua posizione pubblicando il proprio codice etico sul sito in modo che sia condiviso e commentato da chiunque, registrato o meno.

Cos’è il #SocialEating?  Realizzare eventi tra amici, saltuari, riservati a chi ha prenotato ed è stato accettato dal cuoco e senza organizzazione imprenditoriale, il cui scopo è esclusivamente quello della socialità.
Questi devono restare di libero svolgimento, in ossequio ai principi costituzionali, pur mantenendosi nell’ambito della regolarità dal punto di vista fiscale.

Invece, l’Home Restaurant definisce le realtà che organizzano eventi con regolarità, adoperandosi affinché anche il rendiconto economico abbia una valenza importante.
Per quest’ultima categoria Gnammo crede che sia importante seguire le normative, a protezione del modello stesso e dei consumatori, evitando che si creino fraintendimenti che penalizzano l’iniziativa dei singoli cittadini.

Rassegna stampa del 22/07/2015
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