Come nasce CasaNoi.it, il primo social e-market immobiliare

Come nasce CasaNoi.it, il primo social e-market immobiliare

Ogni sito ha un periodo di gestazione più o meno lungo. Quando, nel 2012, abbiamo cominciato a parlare del nostro progetto – che, in seguito avremmo chiamato CasaNoi.it – lanciavamo idee, considerazioni e propositi che ognuno aveva elaborato interiormente. L’osservazione iniziale era semplice: la casa è un valore universale, il luogo della nostra vita legata alla vita degli altri. Il web si è ormai affermato come principale strumento per trovare casa. Ma i portali immobiliari non fanno altro che elencare la “merce casa” in modo asettico, senza trasparenza: una mera transazione commerciale.  Possibile che non esista un modo più trasparente e comunicativo per cercare, vendere, affittare casa?

Eravamo mossi dalla netta percezione, quasi un imperativo morale, che era tempo di cambiare le cose, di avere fiducia nelle persone e nei valori di correttezza e condivisione che sul web si stavano affacciando – valori che presto avremmo visto diffondersi rapidamente. E il più delle volte le nostre idee coincidevano, magicamente. E l’entusiasmo andava di pari passo con la scoperta di nuove modalità di ragionare e relazionarsi. Un nuovo modo. Un nuovo mondo.

Questa è stata l’intuizione: una piattaforma immobiliare in cui persone e case fossero allo stesso livello. Basta annunci generici e anonimi.

Chi mette in vendita o in affitto la sua abitazione è una persona, un proprietario privato o un costruttore, non un’entità astratta. E perché non dovrebbe presentarsi, raccontare com’è la casa, come ci si vive, quali sono i servizi e le peculiarità del quartiere e della zona? Perché non dovrebbe rassicurare gli interessati con informazioni vere e certificate?

L’annuncio di ricerca casa

Con la messa online, mentre arrivavano i primi annunci di case in vendita o in affitto, molti ci scrivevano via mail o sulla nostra pagina Facebook frasi del tipo: “Ho bisogno di un bilocale urgente a Milano, in affitto, vicino piazza Piola. Posso spendere 800 euro al mese. Potete aiutarmi? Ho trovato lavoro e devo trasferirmi in fretta! Grazie:) Gaetano”.
Da queste richieste abbiamo capito che era importante dare voce anche alle persone impegnate nel cercare casa.
La nostra risposta è stata l’annuncio di ricerca: da allora, chi cerca casa può presentarsi, indicare il proprio budget, descrivere la casa che vorrebbe e la zona che preferisce. Anche la ricerca è geolocalizzata, ovvero appare su mappa.
I proprietari o i costruttori possono così vedere le richieste e dialogare con gli interessati cliccando sul bottone “contatta” dell’annuncio di ricerca. Ma prima, se ancora non l’hanno fatto, devono inserire l’annuncio della casa che vendono o affittano. Questo ad ulteriore protezione e sicurezza di tutti gli iscritti al sito. A CasaNoi invitiamo infatti gli inserzionisti a non scrivere il proprio numero di telefono nell’annuncio, per non essere disturbati e per “scegliere” gli interlocutori: il primo contatto avviene attraverso il form del sito, poi le persone proseguono le conversazioni e gli eventuali incontri come preferiscono.

Per noi la comunicazione tra le persone in entrambe le direzioni (cerco/offro) è stata un bel punto d’arrivo. O, meglio, di partenza. E i dialoghi e gli incontri fioriscono naturalmente, ogni giorno.

Sara Grita, responsabile comunicazione CasaNoi.it

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