Cambio armadi? Scambia, vendi, presta quel che non serve più

Cambio armadi? Scambia, vendi, presta quel che non serve più

Week end di pioggia? Week end di cambio di armadi. Chi non lo sta facendo o non ha pensato di farlo nelle prossime ore? A tutti voi che vi preparate a fare questo divertentissimo lavoretto noi di Collaboriamo vogliamo ricordare che niente è inutile e che quello che non vi serve più può servire ad altri. Anche se vi sembra tremendo, brutto e vecchio.

Ai mercatini dell’usato abbiamo visto andare via cose impensabili. Per cui mettete da parte le cose che non vi servono più, fotografatele e provate a scambiarle sui tanti servizi italiani di baratto presenti sulla nostra piattaforma come per esempio ebarty, ReoosePersoperso, SoloscambioSwapClub,  Yourec, e Zerorelativo. Al posto del tubino nero che avete tanto amato o della camicia amaranto, acquistata in un momento di entusiasmo e mai messa, potreste portarvi a casa un vestito fucsia pizzettato nero visto su SwapClub o una bambola tedesca degli anni ’60 per la vostra collezione, scovata su Zerorelativo

Se poi dal vostro usato ancora bello e magari griffato volete guadagnare qualcosa, niente di meglio che mettere un annuncio, corredato di fotografia, su Bakeca, Kijiji o Subito. Il possibile acquirente vi contatterà via email e a quel punto potete fissare un incontro in città (di solito è la soluzione più comoda per entrambi) oppure organizzare una spedizione. Vendere online quello stupendo vestitino di seta e chiffon che vostra figlia ha indossato il giorno del matrimonio dello zio – e solo quel giorno, purtroppo! – è una bella soddisfazione: recuperate parte del denaro speso per l’acquisto e date la possibilità a qualcun altro di sfoggiarlo, praticamente nuovo, in una bella occasione.

E se guardate bene nel vostro guardaroba ci saranno sicuramente anche oggetti o capi di abbigliamento che non vi servono più, ma che non volete comunque dar via. Allora perché non prestarli su Locloc? Pensate a tutti gli attrezzi di bricolage che vi sono serviti quando siete entrati nella vostra nuova casa. Quante volte li avete utilizzati da allora? E quanto spazio occupano nel vostro ripostiglio striminzito? Perchè non metterli a reddito, offrendoli in prestito in cambio di una piccola cifra? Ci guadagnano tutti: voi, il probabile utilizzatore e l’ambiente, che ringrazia per non aver costretto qualcuno a comprare un nuovo oggetto.

Vi abbiamo convinto? Coraggio allora, via con il primo scatolone!

Per decollare i servizi collaborativi devono esprimere valore e offrire un’esperienza senza uguali
Quando scambiare è anche un modo per stare insieme